SULLE LINEE MAGGIORMENTE FREQUENTATE SONO ATTIVE CORSE BIS. NON TI ACCALCARE SUL PRIMO BUS. ATTENDI QUALCHE MINUTO: NE ARRIVA UN ALTRO! (SONO ATTIVI FINO A 40 BIS AGGIUNTIVI)

La massima capienza di utenza a bordo di bus urbani/extraurbani consentita per legge in questo periodo è pari all 50% del totale dei posti disponibili sul mezzo: sia posti a sedere sia posti in piedi.

(Ad esempio : un bus ha una capienza normale di 52 posti a sedere e 28 in piedi per un totale di 80 posti, la capienza massima ammissibile in questo periodo COVID per quel pullman sarà di 40 posti (26 seduti e 14 in piedi) privilegiando l’utilizzo dei posti a sedere. Questo è solo un esempio : ogni bus ha la sua capienza! Nel caso degli autobus con solo posti in piedi non contrapposti, la capienza ammissibile risulta pari al 100% )

La normativa nazionale e regionale ci dice che è regolare stare seduti anche vicini (a totale discrezione dell’utente), purché il numero totale degli utenti a bordo non superi il 50% della capacità normalmente consentita e si indossi tutti la mascherina.

Sui bus di linea, sia urbana che extraurbana è consentito trasportare passeggeri in piedi. La regola in questo momento è che la capienza del bus non deve superare il 50% del totale (sia posti seduti che quelli in piedi), privilegiando i posti a sedere.

Nella regione Marche, solo la Contram Mobilità ha messo su strada più di 40 autobus aggiuntivi rispetto al periodo pre-Covid. Abbiamo predisposto questo incremento su base dei flussi di utenza avuti lo scorso anno e su base anche degli abbonamenti acquistati. Monitoriamo giorno per giorno i carichi effettivi, attivando ulteriori corse bis dove e quando necessario, anche recependo indicazioni in tempo reale dai conducenti attraverso i sistemi AVM.

Sulla ricerca orari ad una corsa sembra corrispondere un solo autobus; in realtà ci sono anche le CORSE BIS; consigliamo anche di verificare orari nell’ intorno di quello desiderato e di salire sempre a bordo quando c’è posto sull’ autobus, senza attendere il successivo; in tal modo si eviteranno sprechi di preziosa capacità di trasporto e possibili congestioni sugli autobus a seguire . Nel settore del TPL le risorse messe a disposizione per i servizi dipendono, in ampia misura, dall’erogazione di contributi su scala nazionale; nel caso della Regione Marche essi, con riferimento al numero degli abitanti, risultano i più bassi rispetto alle altre.